Rosmarino. Sulla griglia uno scudo contro il cancro

Rosmarino. Sulla griglia uno scudo contro il cancro
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Rosmarino. Sulla griglia, uno scudo contro il cancro

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Il Rosmarino è sempre di casa durante i barbecue. Il suo aroma robusto accentua il sapore intenso delle carni rosse. Gli artisti della griglia ne aggiungono una spolverata sulle carni da arrostire., lo incorporano alle marinate e gettano rametti di rosmarino sulle braci per infondere a bistecche e costine il suo aroma resinato con un tocco di affumicato. Esso tuttavia ricopre anche un’altra importante funzione benché poco nota e raramente riconosciuta: protegge la salute tenendo a distanza sostanze cancerogene sempre in agguato.

Un antiossidante di grosso calibro

Il “talento assassino” esibito dal rosmarino nei confronti delle sostanze cancerogene deriva da una speciale miscela di antiossidanti: l’acido rosmarinico, l’acido carnosico e il carnosolo. La combinazione di tali sostanze fa del rosmarino uno dei più potenti antiossidanti di questo pianeta. Ma il rosmarino può fare ancora di meglio: può far si che il nostro sistema immunitario non si indebolisca. Uno studio ha evidenziato che il solo atto di inalare dell’olio essenziale di rosmarino riduca i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che danneggia e fa invecchiare le cellule da cui ne conseguono malattie cardiovascolari, il cancro, il morbo di Alzheimer e, naturalmente, il processo di invecchiamento.

Pare che il rosmarino possa persino essere tanto efficace da proteggere la pelle da uno dei più potenti e penetranti agenti ossidanti di questo universo: il sole.

Una protezione naturale per la pelle

Studi di laboratorio condotti su animali suggeriscono che il rosmarino possa agire come scudo protettivo contro la radiazioni ultraviolette del sole (raggi UV) che inducono un invecchiamento prematuro della pelle e aumentano il rischio di tumori cutanei. 

Una spezia dai molti talenti

Un testo medico risalente al 1600 magnificava il rosmarino come “rimedio contro la debolezza fisica e l’affaticamento mentale”. L’olio di rosmarino veniva inoltre utilizzato in lozioni per frizionare il cuoi capelluto allo scopo di favorire la crescita e la robustezza dei capelli. 

Molti di questi impieghi stanno ricevendo conferma della loro validità da parte del mondo scientifico. Si sa, ad esempio, che il rosmarino contenga principi nutritivi in grado di contribuire a combattere infiammazioni, batteri e virus.

Ad oggi, studi hanno analizzato questa spezia e la ricerca è pervenuta al risultato che esso possa contribuire a prevenire e/o curare:

  • Ansia
  • Artrite
  • Depressione
  • Dermatite
  • Diabete di tipo 2
  • Gotta
  • Ictus
  • Infiammazioni del tratto urinario
  • Malattie cardiovascolari e del fegato
  • Perdita di memoria
  • Rughe, Stress, Tumori, Ulcere

Alla scoperta del rosmarino

Nella Magna Grecia e nell’antica Roma era costume della tradizione usare il rosmarino sia in occasione dei matrimoni che dei funerali. Le spose ne portavano alcuni rametti nel bouquet e gli sposi piantavano un cespuglio nel giorno delle nozze. 

Oggi il rosmarino è particolarmente diffuso nel bacino del Mediterraneo, dove cresce rigoglioso nei terreni aridi, assolati e sabbiosi dal litorale marino o sui muri di pietra dei giardini delle case. Nella cucina italiana viene usato con maggiore entusiasmo come ingrediente per piatti sia dolci che salati.

Il rosmarino viene poi combinato con miele, aglio, peperoncini e vino e utilizzato per spennellare carni alla griglia come agnello, capretto, manzo e coniglio ma anche pesce e crostacei.

!! Curiosità !!

La pianta cresce spontanea o viene coltivata negli orti privati I rametti tagliati di fresco si mantengono per una settimana o più se messi a bagno in un bicchiere di acqua fresca; in alternativa, lo si può avvolgere in un foglio di alluminio per poi essere surgelato.