Maggiorana. Il miracolo mediterraneo

Maggiorana. Il miracolo mediterraneo
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Maggiorana. Il miracolo mediterraneo

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Non vi è alcun dubbio che la maggiorana sia il miracolo della dieta mediterranea e che quindi faccia non solo bene ma molto di più. Le persone che si alimentano regolarmente secondo i dettami della stessa, presentano meno malattie cardiovascolari, ipertensione ed ictus, meno tumori, meno condizioni di prediabete e diabete di tipo 2, meno Morbo di Alzheimer, meno obesità e meno depressione.

Raddoppiamo la protezione

Ma perché la maggiorana è così potente? Basta un cucchiaino aggiunto ad una semplice insalata per raddoppiare la protezione antiossidante per l’organismo, grazie all’acido ursolico, a quello carvacrolo e timolodo.

Numerosi studi condotti su cellule e animali dimostrano che la maggiorana può contribuire a sconfiggere alcune delle malattie che la dieta mediterranea stessa tipicamente previene.

  • Un aiuto per il morbo di Alzheimer. Alcuni studi effettuati da ricercatori coreani hanno scoperto che l’acido ursolico è efficace quasi quanto i farmaci che aumentano i livelli acetilcolina, un neurotrasmettitore che accelera le comunicazioni tra il cervello e le cellule.
  • Lotta ai tumori. Alcuni ricercatori libanesi hanno scoperto che gli estratti di maggiorana arrestano la crescita di cellule della leucemia umana.
  • Stop a infarti ed ictus. Ricercatori dell’università di Teheran hanno notato che la maggiorana viene impiegata come fluidificante del sangue nella medicina popolare. Quando testarono la spezia in laboratorio osservarono che riduceva l’aggregazione piastrinica del 40%.
  • Protezione dagli agenti inquinanti. In uno studio di scienziati egiziani le proprietà antiossidanti della spezia contribuiscono a proteggere alcuni soggetti animali da danni epatici e renali indotti dalla tossicità del piombo.

!! Curiosità !!

La maggiorana viene soventemente chiamata “maggiorana gentile” per distinguerla dall’origano che, tanto per complicare le cose, viene a sua volta definito “maggiorana selvatica”. Occhio a non confondervi.

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