Il Mirto Comune tipico della nostra Macchia Mediterranea

Il Mirto Comune tipico della nostra Macchia Mediterranea

Mirto Comune una specie botanica autoctona della Macchia Mediterranea

Indice Il Mirto Comune:

Il Mirto ComuneMyrtus Comunis‘ è un arbusto sempreverde autoctono della macchia mediterranea. Conosciuto sin dall’antichità, è utilizzato per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie in preparati fitoterapici anche casalinghi. Noto altresì per il suo profumo aromatico e balsamico, il nome mirto deriva presumibilmente dal greco myron, ovvero profumo. Da sempre questa pianta è associata alla femminilità e narra della leggenda di Myrsine, giovane ragazza attica dalle grandissime doti atletiche. Myrsine viene trasformata in pianta di mirto dalla dea greca Pallade per aver osato superare un coetaneo maschio durante una gara di atletica. Da qui la tradizione Greca di utilizzare il mirto per incoronare i vincitori. La giovane donna vincitrice fu poi uccisa dall’uomo vinto e la Dea Athena avrebbe trasformato il corpo della ragazza in un arbusto di mirto in fiore.

Il Mirto

Il Mirto predilige ambienti assolati e aridi. Questi arbusti formano comunità sparse che si trovano lungo i nostri scoscesi versanti marini.

L’arbusto ha un portamento spesso prostrato frutto dell’azione del vento di mare che si abbatte in modo incessante e mette a dura prova lungo i nostri versanti costieri.

mirto comune macchia mediterranea

Gli esili fusti sono contorti e quasi paiono aggrapparsi alle rocce calcaree affioranti dal terreno. Assomigliano a corpi di ballerine che sopportano stoicamente la fatica ed il sacrificio loro imposto ma sempre con il sorriso sulle labbra. Il sorriso del Mirto è rappresentato dagli splendidi fiori bianchi a cinque petali che vengono sfoggiati durante l’estate.

In autunno i delicati fiori si trasformano in bacche violacee. I frutti raggiungono la maturazione in tarda stagione autunnale, assumendo così un colore blu intenso.

Con le bacche del Mirto

Con le bacche del Mirto mature si prepara un liquore dalle proprietà digestive, bechiche e balsamiche.

I frutti raccolti vengono messi in infusione in alcool per circa 30 giorni. Successivamente l’elisir ottenuto si filtra separando la parte liquida dai frutti che hanno liberato nel frattempo tutto il loro aroma. Si aggiunge uno sciroppo di acqua e zucchero, in parti uguali, precedentemente preparato.

mirto comune bacche e liquore

Il liquore così ottenuto si lascia riposare in bottiglia per almeno un mese prima di poterlo gustare. In questo modo si arrotonda l’intensità del suo sapore e si aggiusta la sua gradevole densità. A fine maturazione esso assume una colorazione che sfuma dal blu intenso al viola porpora.

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(fonte: Dott.ssa Dorothea Costa)
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Massimiliano Amantini

Si occupa della gestione dei contenuti, della loro personalizzazione grafica e della SEO dei siti BioTigullio5Terre.it e di TigullioTrekking.it . Lavora in ambito hardware per una linea di strumenti biomedicali. In passato si è adoperato nel campo della sistemistica e della realizzazioni di siti web costruiti in HTML e PHP. Autore di due piccoli volumi: "Un Ribelle Obbediente" e "La mia Sant'Anna - Una Famiglia in Marcia per la Pace e per il Clima"

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