I semi di Senape garanzia di buona Salute

I semi di Senape garanzia di buona Salute

I semi della Senape come garanzia di una buona Salute

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I Semi di Senape nonostante le loro piccole dimensioni, appena due millimetri e mezzo di diametro, ricoprono da sempre un ruolo simbolicamente importante nella religione. Gesù affermava che basta avere una fede grande quanto un granello di Senape per riuscire a smuovere le montagne. Buddha usava il seme di questa spezia come misura dell’eternità. Egli paragonava il tempo infinito di un ciclo cosmico al tempo necessario per spostare un enorme cumulo di semi di senape muovendo un solo seme ogni cento anni. Il Corano dice che, nel Giorno del Giudizio, si dovrà rendere conto di ogni azione, fosse anche del peso di un granello di senape.

I Semi di Senape. La Squadra Anti-Cancro

I protagonisti principali sono i glucosinolati, composti fitochimici rilasciati dalle crocifere quando tali verdure vengono masticate nonché dai semi di senape quando vengono spezzati o posti a macerare. L’isotiocianato di allile, un prodotto secondario dei glucosinolati, oleoso e pungente, è responsabile della caratteristica piccantezza. Ma anche di molte delle proprietà terapeutiche attribuite a questi semi. Proprietà riscontrate altresì in altre due crocifere: il Rafano ed il Wasabi.

senape pianta semi

I semi di Senape di cui stiamo parlando, non provengono dai germogli di senape che potete trovare al supermercato, bensì sono i semi di tre piante di Senape tanto venerabili da essere menzionate negli antichi testi religiosi. Ve li presento:

  • Semi della Senape bianca o gialla.
  • Semi della Senape bruna.
  • Ed infine i semi della Senape nera.

 

Una Cura all’altezza delle aspettative

I Ricercatori hanno evidenziato numerosi altri ambiti in cui i semi di questa spezia possono proteggere la salute.

  • Malattie Cardiovascolari. I ricercatori della Harvard School of Public Health hanno analizzato i dati relativi alla dieta ed alle malattie cardiovascolari di oltre 1.000 individui abitanti in India ed hanno osservato che quanti adoperavano olio di semi di senape in cucina, presentavano una percentuale di rischio di malattie cardiovascolari inferiore del 51% rispetto alle persone che utilizzavano olio di semi di girasole. I risultati sono pubblicati sull’American Journal of Clinical Nutrition.
  • Prediabete. Oltre 50 milioni di americani soffrono di un disturbo patologico, noto anche come insulino-resistenza, in cui la risposta delle cellule all’insulina, ossia l’ormone che controlla il glucosio, non è più adeguata e i livelli di glucosio ematico si attestano e permangono su valori elevati. Nell’ambito di uno studio in vivo, un gruppo di ricercatori indiani ha nutrito degli animali con una dieta ad alto contenuto di zuccheri in modo da aumentare i livelli di glucosio e di insulina. Quando integrarono la dieta con semi di senape bruna i livelli di glucosio e di insulina si normalizzarono. Le conclusioni positive di questo studio furono pubblicate sul Journal of Ethnopharmacology.
  • Disturbi alla prostata. L’ingrossamento della prostata è un problema diffuso negli uomini in età avanzata che provoca difficoltà di minzione. In uno studio condotto su animali, ricercatori cinesi hanno osservato che due agenti fitochimici presenti nella senape bianca contribuivano a prevenire l’ipertrofia prostatica benigna sperimentalmente indotta.

La Spezia in Cucina

Sebbene esistano migliaia di qualità diverse di senape pronta, è divertente prepararne una da sé. La preparazione della ‘Salsa di Senape’ viene fatta immergendo innanzitutto i semi macinati in acqua o altro liquido per estrarne la piccantezza, quindi utilizzando dell’aceto o un altro ingrediente liquido di natura acida, per fissare l’aroma sviluppato e, successivamente, unendo altri aromi per conferire alla senape il carattere desiderato. Quando si aggiungono aromi, quasi tutti gli ingredienti risultano adatti: spezie esotiche, fiori commestibili, vini, peperoncini e miele sono solo alcune tra le numerose opzioni disponibili. L’uso di senape in polvere, ovviamente, semplifica l’intero procedimento.

senape mostarda

I semi devono rimanere a bagno nel liquido per 10 minuti per poter sviluppare il sapore in tutta la sua intensità. L’aceto o l’acqua possono essere aggiunti in qualsiasi momento in questo arco di tempo per fermare lo sviluppo della piccantezza. In ogni caso, se si superano i 10 minuti, l’aroma comincerà a disperdersi.

I semi di senape bianca producono una salsa più delicata, quelli bruni una senape forte mentre i semi neri, una salsa più piccante ancora.

Curiosità

I semi di per sé non hanno alcun aroma o sapore, ma quando il rivestimento esterno del seme viene spezzato e l’interno viene a contatto con l’acqua fredda, un enzima detto mirosinasi entra in azione attivando il processo che produce il sapore caratteristico delle senapi e delle mostarde.

La pianta della Senape è una crocifera, cioè appartiene alla stessa famiglia dei broccoli, dei cavoli di Bruxelles, del cavolo riccio e del cavolo cappuccio.

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(fonte: Le Spezie che salvano la Vita. di Bharat B. Aggarwal - ed. Red!)

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Massimiliano Amantini

Si occupa della gestione dei contenuti, della loro personalizzazione grafica e della SEO dei siti BioTigullio5Terre.it e di TigullioTrekking.it . Lavora in ambito hardware per una linea di strumenti biomedicali. In passato si è adoperato nel campo della sistemistica e della realizzazioni di siti web costruiti in HTML e PHP. Autore di due piccoli volumi: "Un Ribelle Obbediente" e "La mia Sant'Anna - Una Famiglia in Marcia per la Pace e per il Clima"

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