Fieno Geco sconfiggiamo il Diabete

Fieno Geco sconfiggiamo il Diabete

Fieno Greco. Un rimedio naturale contro il Diabete

Indice:

“Cos’è il Fieno Greco?” È una Spezia comunemente adoperata in cucina nell’Asia Meridionale, nell’Asia Orientale ed in Medio Oriente ma anche un ottimo rimedio per tenere a bada la Glicemia. Vanta quindi un celebre passato come spezia ad uso medicinale. Fin dall’antichità ai giorni nostri è stato impiegato come rimedio casalingo per un elenco straordinariamente lungo di disturbi. Il suo ricco contenuto di Diosgenina un composto che svolge un’azione simile a quella degli ormoni. Si dice che sia il responsabile dell’aumento della libido, come regolatore del ciclo mestruale, per alleviare i dolori del parto. Ma anche per stimolare la produzione di latte nelle donne che allattavano al seno. Di sicuro, confermano gli studi, che può far soltanto del bene a chi soffre di Diabete.

Buone notizie sul fronte della Glicemia

L’organismo funziona meglio se supportato da un rifornimento costante di glucosio ematico: non troppo né troppo poco, insomma la giusta quantità. L’insulina, un ormone prodotto dal pancreas, ha il compito di mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue convogliandolo verso le cellule del fegato. Qui viene elaborato: le cellule dei muscoli per fornire energia immediata e le cellule adipose in cui viene immagazzinato.

fieno greco foglie essiccate

Tuttavia la dieta americana standard carica di zuccheri e di carboidrati raffinati pone in condizioni di netta inferiorità il pancreas e la sua capacità di produrre insulina. Inoltre tutti i grassi presenti nella dieta vanno ad ostruire i ricettori insulinici delle cellule. Il risultato finale è la presenza di livelli cronicamente elevati di glucosio nel sangue. Circa 60 milioni di americani versano così in una condizione di prediabete diagnosticata. Le conseguenze del diabete sono oramai ben note. Purtroppo il glucosio in eccesso devasta i vasi sanguigni conducendo a malattie cardiovascolari, ictus, cecità, nefropatia, neuropatia e amputazioni dovute alla scarsa circolazione del sangue negli arti inferiori.

In tale catastrofico quadro il fieno greco ci viene in soccorso. Oltre un centinaio di studi scientifici, per lo più condotti su animali affetti da diabete indotto, dimostrano che il fieno greco ha la capacità di regolare i livelli di glucosio nel sangue. Nello specifico, esso è in grado di bilanciare la glicemia giorno per giorno. Riduce l’emoglobina glicata. Incrementa la produzione di enzimi che contribuiscono alla regolazione del glucosio nel sangue. Attiva la trasduzione del segnale insulinico a livello cellulare.

Il Fieno Greco può altresì contribuire a tenere setto controllo le ripercussioni di un quadro iperglicemico.

Il Fieno Greco un rimedio naturale polivalente

Gli scienziati dell’Università di Stato della Louisiana fanno notare che il Fieno Greco esercita altri effetti positivi oltre a quelli riscontrati nel Diabete. Inibizione dei Calcoli Biliari, favorisce il dimagrimento e la Steatosi Epatica. Ma entriamo un poco nello specifico delle svariate ricerche che riguardano questa spezia.

  • Perdita di Peso. Alcuni ricercatori dell’Università del Minnesota hanno studiato 18 persone obese con indice di massa corpoporea superiore a 30 suddividendole in tre gruppi. A colazione un gruppo doveva ricevere 4gr di fibre di fieno greco in polvere disciolte in succo d’arancia, il secondo 8 gr ed il terzo nulla. Tra colazione e pranzo il gruppo che assumeva 8 gr di polvere riferì un maggior senso si sazietà e minor fame e consumò il 10% in meno di calorie a pranzo. Le fibre di fieno greco in polvere sono ampiamente disponibili sul mercato. Note come Galattomannano sono quindi consigliabili per gestire un corretto apporto alimentare su individui obesi.
  • Ipercolesterolemia. Il Fieno Greco non si limita a ridurre i livelli di colesterolo soltanto in individui affetti da Diabete di tipo 2.
  • Steatosi Epatica. Si stima che un terzo della popolazione americana soffra di steatosi epatica non alcolica, condizione per cui almeno il 20% delle cellule del fegato risultano infiltrate da accumuli di lipidi. Uno studio effettuato su animali da ricercatori canadesi rilevarono che i semi di Fieno Greco prevengono o invertono il decorso clinico della steatosi.
  • Cataratta. In India alcuni ricercatori utilizzarono una sostanza chimica per indurre la cataratta in due gruppi di animali da laboratorio. Somministrarono a uno solo dei due semi di Fieno Greco. La spezia prevenne totalmente lo sviluppo della cataratta mentre il 72% dell’altro sviluppò la malattia.
  • Calcoli Biliari. Nell’ambito di un esperimento, un’equipe di ricercatori indiani indusse la formazione di calcoli biliari in animali da laboratorio e poi suddivise i soggetti in tre gruppi. Al primo gruppo venne somministrata una dose elevata di semi di Fieno Greco in polvere, al secondo una dose più bassa mentre al terzo non ricevette nulla. Il Fieno Greco fece regredire i Calcoli del 64% nel gruppo trattato con dosi elevate e del 61% quello trattato con dosi inferiori. Al contrario non si apprezzò nessuna regressione al gruppo non trattato. I ricercatori giunsero alla conclusione che la spezia può contribuire a prevenire la formazioni di calcoli biliari, ridurre le dimensioni di quelli esistenti e prevenire recidive.

fieno greco i semi

La Spezia in Cucina

Non mangiate mai semi di fieno greco crudi: sono duri come pietre e impossibili da masticare. La cottura ne trasforma il sapore pungente ed amarognolo in un aroma dal vago sentore di noce, simile allo sciroppo d’acero. Aggiungete sempre Fieno Greco a una ricetta con moderazione, poiché il sapore intenso può soffocare gli altri aromi.

Curiosità

Il Fieno Greco noto ai botanici come Trigonella Foenum-Graecum, è una pianta dai fiori gialli e bianchi che somiglia all’erba medica. Il nome latino significa Fieno Greco e gli antichi egizi lo coltivavano come foraggio per gli animali. Oggigiorno il Fieno Greco viene coltivato in tutto il mondo. Nell’Asia Meridionale, nel Medio Oriente, in Sud America, in Europa ed in Cina. in qualità di spezia è diffuso in India, Egitto, Arabia Saudita, Armenia, Iran e Turchia. Viene adoperato per preparare curry, chutney, sottaceti, salse e tutta una serie di piatti a base di verdure.

(fonte: Le Spezie che salvano la Vita. di Bharat B. Aggarwal - ed. Red!)
Condividi:

Massimiliano Amantini

Si occupa della gestione dei contenuti, della loro personalizzazione grafica e della SEO dei siti BioTigullio5Terre.it e di TigullioTrekking.it . Lavora in ambito hardware per una linea di strumenti biomedicali. In passato si è adoperato nel campo della sistemistica e della realizzazioni di siti web costruiti in HTML e PHP. Autore di due piccoli volumi: "Un Ribelle Obbediente" e "La mia Sant'Anna - Una Famiglia in Marcia per la Pace e per il Clima"

Massimiliano Amantini has 132 posts and counting. See all posts by Massimiliano Amantini