Fainà – farinata di ceci

Fainà – farinata di ceci
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La Farinata: tipica ricetta Ligure

Indice:

Quando la farina di grano era un lusso, fin dai tempi dei romani, ecco che nacque la farinata. Oggi storia antica e tradizione vissuta si fondono, per ritemprarci e legarci inesorabilmente alla cucina ligure, istintivamente popolare, fatta prima di tutto per i meno abbienti, ma apprezzata e ricercata da ogni ceto sociale.

E’ la brezza marina che percorre vicoli e attraversa caruggi, inebria la città con il profumo forte e personale, quasi afrodisiaco, della farinata.

Che dire poi, della rinomata farina di ceci proveniente, a quei tempi, dai mulini di Busalla, sopra Genova, intrisa nell’acqua e nell’olio e cotta nei forni a fascine, perché la farinata necessita di grande calore, della vampata tipica degli stecchi secchi, dove l’olio, quello vero EVO, puro e torbido, intensamente giallo, fa parte del coro, insieme all’afrore pungente del pepe appena macinato, a piacere.

Acquistiamo gli ingredienti principali

Non sempre la parola “semplicità” è da considerarsi contrario di “qualità”. In questo caso, bastano quattro semplici ingredienti, quali la farina di ceci, un poco di acqua, sale e olio rigorosamente EVO per ottenere un ottimo risultato di altissima bontà.ricetta farinata di ceci liguria

Gli ingredienti

Ingredienti per 6 persone

  • 500gr di farina di ceci
  • 1 dl di olio extra vergine di oliva
  • sale
  • acqua

Preparazione

In una ciotola ampia, versate la farina di ceci, poi unite un litro e mezzo di acqua e iniziate a mescolare con una frusta, sino ad ottenere una “colliccia” morbida e liquida, senza grumi. Regolate di sale e lasciate riposare almeno 4/5 ore. Prima di impiegarla, eliminare la schiuma che si è formata a fior d’acqua.

Ungete abbondantemente o rivestite di carta forno il tegame, possibilmente di rame, versatevi il composto passandolo al setaccio e fatelo correre tutt’attorno al bordo, inclinando adagio il tegame, cosi da far affiorare l’olio e uniformarne lo spessore, tanto da non superare il centimetro. Questa tecnica antica si può anche sostituire mescolando con un cucchiaio la crema di ceci con l’olio, dopo averla versata nel tegame.

Mettete il tutto nel forno molto caldo (250gradi) e aspettate che abbia formato la crosta croccante e dorata: basteranno una decina di minuti. Solitamente la farinata si serve molto calda.

!! Curiosità!!

Esistono diverse varianti, dove ogni località ha prediletto la propria peculiarità. Ad Oneglia (Imperia) si può cospargere la superficie, prima di infornarla, con sottili fettine di cipolla. Nella zona di Savona viene arricchita da fogliette di rosmarino.  In molte altre località si insaporisce con pepe nero appena macinato. A Sanremo è sottilissima e si usa servirla come piatto di mezzo, accompagnata da radicchio assortito.