La Cipolla Rossa di Zerli Ne Val Graveglia

cipolla rossa di zerli ne val graveglia

La Cipolla Rossa di Zerli della Val Graveglia

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La Cipolla Rossa di Zerli ha una forma tondeggiante e leggermente schiacciata, è coltivata da secoli nell’omonimo paese, nel comune di Ne in Val Graveglia, precisamente nella bellissima frazione di Zerli a circa 300m s.l.m.. Dalla sua ha spiccata resistenza alla siccità. La coltivazione di questo ortaggio è complessa infatti, dalla semina alla raccolta trascorre circa un anno. È una varietà di cipolla rosea dal sapore dolce, a ciclo medio-precoce, adatta al consumo primaverile-estivo perché non idonea ad una lunga conservazione. La raccolta per la commercializzazione avviene a due stadi vegetativi: ancora immatura come cipollotto e a fine coltura come cipolla matura.

Cipolla Rossa di Zerli. Semina

Per prima cosa viene realizzato un semenzaio, una volta raggiunta una sufficiente dimensione, vengono trapiantate in pieno campo, disposte in solchi ad una distanza di 5/10 cm. l’una dall’altra. Questa operazione viene effettuata nei mesi invernali, al fine di ottenere cipolle in erba nel periodo aprile/maggio che diventano ottime per condire le insalate ma non solo.

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Cumino Il Diabete sotto controllo

cumino pianta e semi

Il Cumino. Il Diabete sotto controllo

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Il Cumino è una spezia dall’aspetto molto dimesso. Lì nel suo barattolo di vetro, non è visivamente un granché. Il Cumino o Cuminum Cyminum ha dei semini vagamente marroncini e un po’ smorti. Non è piacevole al tatto, anzi è un po’ troppo oleoso, e il sapore non manda certo in onda le papille gustative. È amaro ed ha un che di stantio. L’odore poi, sa di pino vecchio un po’ ammuffito. Ma quando dal vasetto passa alla pentola, subisce una trasformazione degna di cenerentola. Il profumo pungente e amaro si ammorbidisce trasformandosi in un aroma ricco che riporta alla mente il profumo di una taverna messicana. Questo perché il peperoncino da al cibo messicano la sua piccantezza, gli conferisce vivacità. È infatti la spezia per eccellenza della cucina messicana. La fragranza non è paragonabile e null’altro poiché è ricco di cuminaldeide, un composto con proprietà medicinali estremamente attive.

Cumino. Combattere il Diabete

Il Diabete è una malattia caratterizzata da livelli cronicamente elevati di glucosio nel sangue. Tale inondazione di glucosio danneggia i vasi sanguigni di tutto l’organismo aumentando il rischio di malattie cardiovascolari ed ictus, cecità e patologie renali. Ecco come il Cumino ci viene in soccorso

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la Curcuma una panacea contro tutte le malattie

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La Curcuma. La grande crociata contro la malattia

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La Curcuma un tempo sprezzantemente chiamata ‘zafferano dei poveri’ per il suo brillante colore giallo, ora la Curcuma è considerata l’oro dell’India. Il motivo per cui tale spezia è stata innalzata al rango di celebrità risiede nella salute invidiabile nelle persone che ne fanno un uso quotidiano in cucina nonché nella sua emergente reputazione a livello scientifico come uno dei più potenti strumenti di cura di origine naturale. La Curcuma è un alimento di base della cucina indiana, presente in quasi tutti i piatti che attraversano la tavola. Questo dettaglio non è sfuggito alla scienza i quali notarono già nel 1990 che l’incidenza di malattie croniche nella popolazione indiana era notevolmente più bassa rispetto alla popolazione degli Stati Uniti.

Curcuma. I meccanismi terapeutici della curcumina

La Curcuma svolge oltre una cinquantina di azioni terapeutiche, dall’alleviamento del dolore al miglioramento della circolazione, ed è per questo motivo che i guaritori indiani e cinesi l’hanno utilizzata per oltre duemila anni per trattare una serie di malattie.

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Il Peperoncino

Il Peperoncino

Il Peperoncino

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Il Peperoncino deriva il suo ardente marchio di fabbrica dalla capsaicina, un alcaloide concentrato per lo più all’interno dei semi e delle membrane interne, e quanto più elevato è il contenuto di capsaicina, tanto più il peperoncino è piccante. Quanto più il peperoncino è piccante, tanto più è efficace a livello terapeutico. A parità di peso un peperoncino contiene nove volte più vitamina A del pepe verde e il doppio di vitamina C dell’arancia.

Peperoncino, il grande medico

Quando si morsica un peperoncino, la capsaicina scatena il rilascio di un neurotrasmettitore, chiamato sostanza P, che ordina al cervello di trasmettere il dolore lungo le fibre nervose. Tuttavia la capsaicina sviluppa una tolleranza alla sostanza P: quanti più peperoncini si mangiano, minore è lo stimolo della capsaicina che innesca il rilascio di tale sostanza. Contemporaneamente, promuove il rilascio di somatostatina, un ormone che calma le infiammazioni.

Ecco perché i più irriducibili amanti del peperoncino riescono a trangugiare serenamente una salsa habanero, un condimento così piccante da lasciare i neofiti letteralmente agonizzanti. Di fatto, le papille gustative si desensibilizzano al bruciore. Leggi tutto

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La Pianta di Borragine

pianta di borragine

La Pianta di Borragine

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La pianta di Borragine è dotata di numerose proprietà. Aumenta la quantità di latte nelle puerpere, abbassa la pressione sanguigna, stimola le ghiandole surrenali, purifica il sangue, disintossica il fegato ed ha una funzione antidepressiva. Le sue molteplici proprietà la rendono preziosa anche in campo cosmetico e medicinale.

In medicina popolare si facevano infusi di fiori e foglie di borragine per combattere la tosse, le infiammazioni bronchiali e anche come diuretico. Molto importante contro l’invecchiamento delle pelle, la disidratazione, il cedimento dei tessuti e le unghie fragili è l’uso dell’olio di borragine che si ricava dalla prima spremitura a freddo del seme.

La zona di produzione

La pianta nasce spontanea ed in maniera perenna nell’intera regione Liguria, dalla pianura sino a 1000 m di altezza. Leggi tutto

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Menta. L’essenza della freschezza

Menta. L'essenza della freschezza

Menta. L’essenza della freschezza

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La Menta è una spezia rinfrescante e un potente medicamento, a partire dall’apparato digerente. Menta è un nome estremamente comune, in totale ne esistono circa 600 varietà: la menta campestre, la menta silvestre, la menta d’acqua, la menta di monte, la menta pelosa o menta d’Egitto, la menta Vietnamita o pepe d’acqua, la menta della Corsica, la menta riccia, spinosa e della mentuccia. E ovviamente il famoso binomio menta spicata (o romana) e menta piperita.

La menta è uno degli aromi più riconoscibili e diffusi al mondo. E’ un ingrediente impiegato nelle bevande analcoliche, nelle caramelle, nei cocktail e nei liquori, nelle gelatine dolci, negli sciroppi, nelle torte, nei tè freddi e nei gelati. La menta usata per aromatizzare tali golosità è solo una: la menta piperita o dolce. Quando ci si reca in drogheria per acquistare un vasetto di menta per ricette che richiedono l’uso di tale spezia, si compra una varietà di menta: la menta spicata, quella aromatica.

Un apparato digerente in perfette condizioni

Svariati studi dimostrano che la menta può contribuire ad alleviare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile (IBS), un disturbo del tratto digerente. Leggi tutto

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Pepe Nero. Il Re delle Spezie

pepe nero

Pepe Nero. Il Re delle Spezie

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Questo condimento assai comune vanta una genealogia di tutto rispetto. Durante il Medioevo era considerato “Il re delle Spezie” ed era più prezioso dell’oro. Solo la gente ricca poteva permetterselo e lo status sociale si misurava in termini di quantità delle scorte di Pepe Nero. Durante il XV secolo quando la guerra delle spezie per il dominio del suo commercio si intensificò, le tariffe doganali aumentarono sino a trenta volte. Ciò indusse Cristoforo Colombo a salpare dalla Spagna verso ovest in cerca della Terra del Pepe, ma purtroppo era fuori rotta di circa 7000 miglia: la terra segreta terra la Costa del Malabar in India, ove ancora oggi viene coltivato il pepe più profumato del mondo.

Un Rimedio Millenario

La piperina, l’alcaloide presente nel pepe nero e responsabile del suo sapore piccante, è in grado di sollecitare le papille gustative che a loro volta stimolano il pancreas a produrre gli enzimi digestivi, oltre a tonificare il rivestimento delle pareti intestinali. Questo impulso iniziale, volto a migliorare la funzionalità e la velocità del processo digestivo, è estremamente utile nell’accelerare il “tempo di transito”, ovvero il tempo richiesto affinché il cibo attraversi tutto il tratto digerente. Infatti un tempo di transito lento è stato associato a numerosi problemi gastrointestinali dalla stipsi al tumore del colon. Leggi tutto

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Rosmarino. Sulla griglia uno scudo contro il cancro

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Rosmarino. Sulla griglia, uno scudo contro il cancro

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Il Rosmarino è sempre di casa durante i barbecue. Il suo aroma robusto accentua il sapore intenso delle carni rosse. Gli artisti della griglia ne aggiungono una spolverata sulle carni da arrostire., lo incorporano alle marinate e gettano rametti di rosmarino sulle braci per infondere a bistecche e costine il suo aroma resinato con un tocco di affumicato. Esso tuttavia ricopre anche un’altra importante funzione benché poco nota e raramente riconosciuta: protegge la salute tenendo a distanza sostanze cancerogene sempre in agguato.

Un antiossidante di grosso calibro

Il “talento assassino” esibito dal rosmarino nei confronti delle sostanze cancerogene deriva da una speciale miscela di antiossidanti: l’acido rosmarinico, l’acido carnosico e il carnosolo. La combinazione di tali sostanze fa del rosmarino uno dei più potenti antiossidanti di questo pianeta. Ma il rosmarino può fare ancora di meglio: può far si che il nostro sistema immunitario non si indebolisca. Uno studio ha evidenziato che il solo atto di inalare dell’olio essenziale di rosmarino riduca i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che danneggia e fa invecchiare le cellule da cui ne conseguono malattie cardiovascolari, il cancro, il morbo di Alzheimer e, naturalmente, il processo di invecchiamento. Leggi tutto

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