Il Peperoncino

Il Peperoncino

Il Peperoncino

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Il Peperoncino deriva il suo ardente marchio di fabbrica dalla capsaicina, un alcaloide concentrato per lo più all’interno dei semi e delle membrane interne, e quanto più elevato è il contenuto di capsaicina, tanto più il peperoncino è piccante. Quanto più il peperoncino è piccante, tanto più è efficace a livello terapeutico. A parità di peso un peperoncino contiene nove volte più vitamina A del pepe verde e il doppio di vitamina C dell’arancia.

Peperoncino, il grande medico

Quando si morsica un peperoncino, la capsaicina scatena il rilascio di un neurotrasmettitore, chiamato sostanza P, che ordina al cervello di trasmettere il dolore lungo le fibre nervose. Tuttavia la capsaicina sviluppa una tolleranza alla sostanza P: quanti più peperoncini si mangiano, minore è lo stimolo della capsaicina che innesca il rilascio di tale sostanza. Contemporaneamente, promuove il rilascio di somatostatina, un ormone che calma le infiammazioni.

Ecco perché i più irriducibili amanti del peperoncino riescono a trangugiare serenamente una salsa habanero, un condimento così piccante da lasciare i neofiti letteralmente agonizzanti. Di fatto, le papille gustative si desensibilizzano al bruciore. Leggi tutto

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La Pianta di Borragine

pianta di borragine

La Pianta di Borragine

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La pianta di Borragine è dotata di numerose proprietà. Aumenta la quantità di latte nelle puerpere, abbassa la pressione sanguigna, stimola le ghiandole surrenali, purifica il sangue, disintossica il fegato ed ha una funzione antidepressiva. Le sue molteplici proprietà la rendono preziosa anche in campo cosmetico e medicinale.

In medicina popolare si facevano infusi di fiori e foglie di borragine per combattere la tosse, le infiammazioni bronchiali e anche come diuretico. Molto importante contro l’invecchiamento delle pelle, la disidratazione, il cedimento dei tessuti e le unghie fragili è l’uso dell’olio di borragine che si ricava dalla prima spremitura a freddo del seme.

La zona di produzione

La pianta nasce spontanea ed in maniera perenna nell’intera regione Liguria, dalla pianura sino a 1000 m di altezza. Leggi tutto

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Menta. L’essenza della freschezza

Menta. L'essenza della freschezza

Menta. L’essenza della freschezza

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La Menta è una spezia rinfrescante e un potente medicamento, a partire dall’apparato digerente. Menta è un nome estremamente comune, in totale ne esistono circa 600 varietà: la menta campestre, la menta silvestre, la menta d’acqua, la menta di monte, la menta pelosa o menta d’Egitto, la menta Vietnamita o pepe d’acqua, la menta della Corsica, la menta riccia, spinosa e della mentuccia. E ovviamente il famoso binomio menta spicata (o romana) e menta piperita.

La menta è uno degli aromi più riconoscibili e diffusi al mondo. E’ un ingrediente impiegato nelle bevande analcoliche, nelle caramelle, nei cocktail e nei liquori, nelle gelatine dolci, negli sciroppi, nelle torte, nei tè freddi e nei gelati. La menta usata per aromatizzare tali golosità è solo una: la menta piperita o dolce. Quando ci si reca in drogheria per acquistare un vasetto di menta per ricette che richiedono l’uso di tale spezia, si compra una varietà di menta: la menta spicata, quella aromatica.

Un apparato digerente in perfette condizioni

Svariati studi dimostrano che la menta può contribuire ad alleviare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile (IBS), un disturbo del tratto digerente. Leggi tutto

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Pepe Nero. Il Re delle Spezie

pepe nero

Pepe Nero. Il Re delle Spezie

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Questo condimento assai comune vanta una genealogia di tutto rispetto. Durante il Medioevo era considerato “Il re delle Spezie” ed era più prezioso dell’oro. Solo la gente ricca poteva permetterselo e lo status sociale si misurava in termini di quantità delle scorte di Pepe Nero. Durante il XV secolo quando la guerra delle spezie per il dominio del suo commercio si intensificò, le tariffe doganali aumentarono sino a trenta volte. Ciò indusse Cristoforo Colombo a salpare dalla Spagna verso ovest in cerca della Terra del Pepe, ma purtroppo era fuori rotta di circa 7000 miglia: la terra segreta terra la Costa del Malabar in India, ove ancora oggi viene coltivato il pepe più profumato del mondo.

Un Rimedio Millenario

La piperina, l’alcaloide presente nel pepe nero e responsabile del suo sapore piccante, è in grado di sollecitare le papille gustative che a loro volta stimolano il pancreas a produrre gli enzimi digestivi, oltre a tonificare il rivestimento delle pareti intestinali. Questo impulso iniziale, volto a migliorare la funzionalità e la velocità del processo digestivo, è estremamente utile nell’accelerare il “tempo di transito”, ovvero il tempo richiesto affinché il cibo attraversi tutto il tratto digerente. Infatti un tempo di transito lento è stato associato a numerosi problemi gastrointestinali dalla stipsi al tumore del colon. Leggi tutto

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Rosmarino. Sulla griglia uno scudo contro il cancro

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Rosmarino. Sulla griglia, uno scudo contro il cancro

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Il Rosmarino è sempre di casa durante i barbecue. Il suo aroma robusto accentua il sapore intenso delle carni rosse. Gli artisti della griglia ne aggiungono una spolverata sulle carni da arrostire., lo incorporano alle marinate e gettano rametti di rosmarino sulle braci per infondere a bistecche e costine il suo aroma resinato con un tocco di affumicato. Esso tuttavia ricopre anche un’altra importante funzione benché poco nota e raramente riconosciuta: protegge la salute tenendo a distanza sostanze cancerogene sempre in agguato.

Un antiossidante di grosso calibro

Il “talento assassino” esibito dal rosmarino nei confronti delle sostanze cancerogene deriva da una speciale miscela di antiossidanti: l’acido rosmarinico, l’acido carnosico e il carnosolo. La combinazione di tali sostanze fa del rosmarino uno dei più potenti antiossidanti di questo pianeta. Ma il rosmarino può fare ancora di meglio: può far si che il nostro sistema immunitario non si indebolisca. Uno studio ha evidenziato che il solo atto di inalare dell’olio essenziale di rosmarino riduca i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che danneggia e fa invecchiare le cellule da cui ne conseguono malattie cardiovascolari, il cancro, il morbo di Alzheimer e, naturalmente, il processo di invecchiamento. Leggi tutto

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Zucca. Non solo Halloween

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Zucca. Non solo Halloween

Quando togliete la polpa di una zucca per fare una lanterna di Halloween, non gettate via i semi: sono un gran dono per la vostra salute. I semi di zucca son ricchi di antiossidanti che proteggono le cellule, di magnesio che calma i nervi, di ferro che nutre il sangue, di proteine che irrobustiscono i muscoli, di zinco che rinforza il sistema immunitario e di acidi grassi polinsaturi, che sostengono il cuore. Sono altresì ricchi di filosteroli, ossia composti di natura vegetale particolarmente indicati per la prostata.

Maggiore protezione con i semi di zucca

Studi condotti su animali, e alcuni su soggetti umani, dimostrano che i semi di zucca possono contribuire a prevenire o trattare diversi problemi di salute.

Malattie cardiovascolari: la somministrazione di una combinazione di semi di zucca e di lino con il cibo ha protetto alcuni animali da un aumento del colesterolo nel momento in cui passarono ad una dieta ad elevato contenuto  di colesterolo. Di fatto l mix di semi abbassò i livelli di colesterolo totale, LDL e trigliceridi – notoriamente nocivi per il cuore – aumentando invece i salutari livelli di lipoproteine ad alta densità (HDL). I ricercatori ipotizzano che le fibre e gli acidi grassi polinsaturi presenti nei semi possano avere prodotto tale effetto positivo. 

Anemia da carenza di ferro: secondo uno studio apparso sulla rivista BioFactors, nelle donne con anemia siredopenica l’apporto di cereali addizionali di ferro a colazione, unitamente a 30 grammi al giorno di semi di zucca, ha contribuito a risolvere il disturbo. Leggi tutto

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Salvia. Come migliorare memoria e umore

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Salvia. Come migliorare memoria e umore

Mettete la Salvia tra i principali prodotti del vostro armadietto di spezie curative. A partire da migliaia di anni fa gli esponenti della medicina tradizionale: Cinese, Ayurvedica, Magna Grecia, Antica Roma e i nativi americani, hanno sempre consigliato di utilizzare la salvia. La tradizione è così degna di nota che persino il suo nome botanico, Salvia Officinalis, viene dal latino Salvus, che significa Salvo e Sano ad indicarne le proprietà medicamentose. Come recita un proverbio tratto da un manoscritto italiano medioevale, “Perchè un uomo dovrebbe morire quando la Salvia cresce nel suo giardino?“.

Mente più lucida, umore migliore

La salvia rasserena l’umore, rinnova la concentrazione e acuisce la memoria. È Assodato da svariati studi scientifici che hanno avvalorato secoli di tradizione dell’uso medicinale di tale spezia per migliorare la memoria e prevenire il declino cognitivo associato all’avanzare dell’età.

Gli effetti benefici della Salvia sono associati a:

  • Recupero mnemonico più rapido e preciso
  • Maggiore Calma e Serenità
  • Prevenzione della perdita di memoria associata all’età
  • Trattamento dell’Alzheimer

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Erba cipollina detta anche aglio selvatico

Erba cipollina o aglio selvatico, basilico e prezzemolo

Erba cipollina detta anche aglio selvatico

L’erba cipollina detta anche aglio selvatico è una pianta bulbosa perenne originaria dell’Europa e del continente americano. E’ allo stesso tempo una pianta aromatica ed una erbacea estremamente decorativa, ma la caratteristica che a noi più interessa è quella ovviamente legata al suo uso in cucina e come spezia medicale.

Aspetto e Caratteristiche

L’Erba Cipollina ha un aspetto singolare con foglie tubolari, strette e lunghe, alte sino 30/40 cm. di un bel verde acceso. In primavera produce decorativi fiorellini di colore rosa utilizzati anch’essi in cucina per decorare insalate e pietanze a base di verdure.

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