cammino nel tigullio tra monti mare e borghi
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Tappa 1: Chiavari – Le Grazie – Monte Telegrafo – Sant’Andrea di Rovereto – Madonetta – Monte Anchetta – Monte Castello – N.S. di Montallegro

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Descrizione sintetica del Cammino odierno

Si sale da 0 m. s.l.m. di Chiavari ai 612 m. s.l.m. del Santuario N.S. di Montallegro. Si attraversa Chiavari via passeggiata a mare. Si svalica attraverso la carrozzabile la ferrovia, si prende il bivio sulla sinistra e si prosegue all’interno della foresta di roveri in salita fino ad arrivare al Santuario di Nostra Signora delle Grazie. Dalle Grazie sulla destra si seguono le indicazioni per il Monte Telegrafo. A seguire si prosegue attraversando località Case Sparse di Sant’Andrea di Rovereto, si continua per la Cappella della Madonetta per giungere alla prima cima odierna del Monte Anchetta. Dopo esserci presi 5 minuti di relax si fa un breve tratto di strada asfaltata per trovare poi il bivio sulla sinistra che porta verso Montallegro. Da qui ci vorranno ancora 3 h. a ritmo sostenuto per arrivare a destinazione. Tempo medio di percorrenza della tappa odierna, circa 5 h. Visto gli scorci e gli incontri che farete, vi invitiamo a camminare con calma – tanto siete in vacanza – prestando la massima attenzione al tracciato ed alle bellezze naturali. Livello di difficoltà: per tutti.

Chiavari – Santuario N.S. Le Grazie

Eccoci giunti a Chiavari e pronti al VIA. In questa 1^ tappa s’inaugura il cammino e di conseguenza la nostra vacanza tra Monti e Mare nel Tigullio. Il punto di partenza, se arriviamo in macchina, è da Piazza Ravenna difronte alla statua del Colombo esploratore. La vettura la possiamo lasciare nel capiente parcheggio gratuito della colmata a mare che si trova 50 m. le nostre spalle. Se invece siete arrivati con il treno potete partire dalla stazione d’arrivo, seguendo l’Aurelia verso ponente e poi girando su C.so Buenos Aires fino all’altezza del bivio per il sentiero delle Grazie.

Davanti a noi si staglia un lunghissimo e bianchissimo lastricato di pietra bianca, la famosa passeggiata a mare di Chiavari. Al suo lato prima il porto turistico e poi tanti graziosi stabilimenti balneari ma anche la pubblica spiaggia. Percorriamola tutta e senza indugio alcuno fino in fondo, dopo circa 15/20 minuti troviamo le nuovissime costruzioni della Torre Fara e dei nuovi ed esclusivi palazzi adiacenti, ci passiamo a fianco superandoli. Lì troviamo sulla sinistra, un rubinetto dove poter eventualmente riempire le borracce. A breve, terminato il lungomare, ci ritroviamo sulla carrozzabile, la seguiamo a monte lasciandoci dietro tutta questa bellezza urbana, comincia da qui la nostra vera avventura. La strada si fa leggermente in salita e poi in una curva ad U, che supera la galleria ferroviaria, sulla sinistra troviamo il bivio per il sentiero delle Grazie.

chiavari passeggiata a mare - nostra signora delle grazie

Prima di effettuare la svolta, assicuriamoci d’aver fatto una ricca colazione ed eventualmente di aver con voi un panino ed il giusto quantitativo d’acqua. Eventualmente consigliamo i nostri due amici del Cammino, mi raccomando fateVi sempre riconoscere: Cammino nel Tigullio by BioTigullio5Terre.it

Bar generi alimentari Il Tappabuchi - Chiavari

san marco bar paninoteca chiavari

Entrambi si trovano sul tracciato o comunque nelle adiacenze.

Si sale!

Comincia subito una ripida ascesa nel bosco di roveri in puro stile “macchia mediterranea”. Incontreremo gli ulivi, la ginestra, rovi, pini e magari se siamo fortunati anche qualche fungo. La salita è a zig zag su antichi e secolari passaggi in pietra, il cammino è tutto in ombra. Improvvisamente la strada termina e ci ritroviamo guardando a sinistra, di fronte alla scalinata che conduce al Santuario delle Grazie. Giunti in cima, prendiamo fiato, ammiriamo il panorama, osserviamo le peculiarità di questo sentito luogo di fede e soprattutto troviamo un altro prezioso punto d’acqua. Tempo medio: circa mezz’ora.

santuario nostra signora delle grazie chiavari

Le Grazie – Monte Telegrafo – Sant’Andrea di Rovereto – La Madonetta

Dopo aver raggiunto La Chiesetta delle Grazie, torniamo di una ventina di metri sui nostri passi quando stavamo terminando la scalinata per giungere al santuario. Ecco, da qui troviamo dei segnali rossi marcati su pietra a forma di “T” rovesciata che indicano il percorso da seguire per raggiungere il Monte Telegrafo. Si comincia a salire per le tipiche “crêuze” liguri, che sembrano condurre tutto d’un fiato su in alto fino in cielo.

santuario delle grazie via per monte telegrafo

Dopo una mezz’oretta di salita tra le chiome degli alberi comincia a filtrare la luce. Questo avviso ci fa intuire che stiamo raggiungendo una delle tante vette che incontreremo strada facendo. Siamo sul Monte Telegrafo a 330 m. s.l.m., un itinerario molto rinomato a Chiavari che spesso lo si fa in giornata a mò di gita fuori porta, chiamato appunto: “Anello del Monte Telegrafo”. Si prosegue in falso piano fino a lasciarci il manto boschivo alle spalle. Fanno capolino le prime belle ville che dominano il mare e la meravigliosa luce da esso riflessa. Stiamo entrando in Sant’Andrea di Rovereto, loc. Case sparse, scendendo un poco di altitudine, che ora ci accompagnerà per un bel tratto di strada. Ad un certo punto il tracciato si fa bello ed a tratti asfaltato, in altri punti addirittura cesellato con gli autobloccanti. Nonostante le piccole dimensioni della via alcune vetture riescono ad arrivare fin qui per entrare senza fatica nelle loro privilegiate dimore d’altura. Continuiamo il nostro percorso, da lontano s’intravvede una stradina in salita. E bene si! È quella lì che sale voltando sulla destra che dovremo percorrere (vedi 3^ foto del collage). Ma godiamoci per ora questo panorama qui in piano, che è semplicemente fantastico e pare volersi gettare di testa nell’immensità del mare.

monte telegrafo san andrea di rovereto case sparse

Si torna a salire, la strada è sempre bella, e la salita non sembra così faticosa come la pendenza che invece è importante. Si attraversano ancora boschi ma questa volta si vedono castagni e faggi fare l’ingresso sulla scena. Dopo altra mezz’ora si arriva alla bellissima Cappella Votiva della Madonetta, appena sotto il Monte Anchetta. Qui vale davvero la pena di lasciarsi morire per qualche minuto ed ascoltare la magica quiete che abbraccia il luogo di culto, non solo religioso, ma pur sempre evocativo, coniato sulla storia d’altri tempi che furono dei nostri avi.

san andrea di rovereto santuario della madonetta

La Madonetta – Monte Anchetta – Monte Castello – Montallegro

A malincuore ci lasciamo alle spalle questo luogo di frescura fisica e di frescura spirituale. Si segue un tracciato inizialmente largo ed un poco accidentato ma che poi diventa consono ai camminatori e pavimentato dalle pietre che con tecnica magistrale furono messe lì, di costa, dai nonni dei nostri nonni per raggiungere a piedi o a dorso di mulo, le sparute case degli agglomerati rurali. Cammini che spesso richiedevano all’uomo di casa, di allontanarsi dal focolare domestico anche per svariati giorni.

Ecco finalmente spuntare il sole dagli alberi in maniera prepotente che con tutto il suo caldo d’agosto indeferente sa regalare. Al contempo vediamo spuntare la vetta, quasi ci venisse incontro per salutarci. Finalmente siamo giunti sul bellissimo pianoro del Monte Anchetta.

Qui, in alcuni mesi dell’anno è possibile sostare pranzando presso il RistoranteIl Galletto” che si trova proprio in vetta. Se qualcuno volesse può contattare gli amici che lo gestiscono, due simpatici coniugi anziani che in fatto di cibo possono dire assolutamente la loro senza inciampi. A volte per le comitive di almeno una decina di persone aprono anche in settimana ed in orari diversi, ovviamente con debito preavviso Tel. 0185306059. Inoltre è anche possibile mettere la tenda in questo bellissimo spiazzo che pare sdraiato sulle nuvole utile per chi volesse terminare qui la tappa odierna. Altrimenti armiamoci di forza d’animo e continuiamo il cammino verso la meta di oggi: Montallegro.

monte anchetta bivio per montallegro

Lasciamoci dietro, senza dimenticarlo, e senza aver scattato una bella foto, il belvedere dell’Anchetta e riprendiamo il cammino che scende per circa 300/400 m. sulla strada carrozzabile. Ad un certo punto sulla sinistra, il bivio con le indicazioni per Monte Castello – Montallegro. Si prosegue su di una mulattiera ben strutturata a tratti nel fresco degli alberi a tratti con il sole che cuoce la testa (utilizzare il cappello, soprattutto nei mesi di luglio e d’agosto). Dopo una mezz’ora di falso piano e di salita ecco spuntare la casetta nel bosco. Un rifugio sognato per il camminatore stanco ed assetato. È così, finalmente qui troviamo al “Cason Do Giamin” il nostro terzo punto d’acqua della giornata (escludendo il ristorante Galletto). E che acqua: fresca e dissetante come non mai.

monte anchetta rifugio del camminatore monte castello

Il tratto che ci resta? Si e no un’oretta di marcia. Però si sale ancora, anche se ora rinvigoriti dall’acqua e dall’inaspettato incontro. Procediamo spediti e nel giro d’una mezz’ora eccoci al trivio del Monte Castello che con i suoi 643 m. s.l.m. è uno dei monti più alti della cornice che abbraccia il Golfo del Tigullio. Si svolta a destra ed ora in avanti diventa tutto facile, resta solo una breve passeggiata di una mezz’ora tutta in piano fino al Santuario N.S. di Montallegro, la meta finale di oggi.

ultimo tratto di strada santuario nostra signora di montallegro

Per chi ha ancora energie da spendere, o per chi percorre il cammino nel periodo di chiusura delle strutture (Albergo il Pellegrino e l’Hotel Montallegro) è consigliata la discesa a Rapallo. Ci lasciamo il santuario alle nostre spalle e percorriamo il bellissimo lastricato che scende a valle (ca. 5 min.). Arrivati sulla carrozzabile troverete la stazione di arrivo e partenza della storica funivia (per gli orari contattare il numero 0185-239017), e qui possiamo decidere se raggiungere Rapallo via “mulattiera” ca. 40 min. tutti in discesa, o via cabina. Noi consigliamo sempre la discesa a piedi ed il ritorno o tramite funivia o tramite autobus (la funivia merita di essere presa almeno una volta ne resterete davvero entusiasti). Raggiunta la cittadina rivierasca abbiamo l’imbarazzo della scelta sia per gli alberghi economici: ad esempio l’Hotel Mignon della Posta o il Claridge Hotel che per cenare ad esempio giusto per andare sul sicuro: Ristorante Il Vesuvio (Pizza e Pesce) o il Wine Bar – Aperitivi I Papi Neri. Ricordiamo di visitare il Castello delle carceri e il centro storico del borgo. In particolare Via Mazzini, Via Venezia, Piazza del Pozzo e la bella passeggiata a Mare.

Dove dormire, cenare e fare la prima colazione

il pellegrino albergo montallegro rapallo

hotel ristorante montallegro rapallo

Vale sempre la stessa regola: “Fatevi riconoscere per poter usufruire dello sconto convenzionato”. Cammino Nel Tigullio Tra Monti e Mare by BioTigullio5Terre.it

Itinerario Consigliato da: SiViaggia.it, LaMiaLiguria.it, Genova24.it, LevanteNews.it, Liguria24.it, Zingarate.com, TigullioTrekking.it

Elenco delle Tappe:

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