Azienda Agricola Dolce Fiorita Rapallo

azienda agricola dolce fiorita san massimo rapallo
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (16 voti, media: 5,00 di 5)
Loading...

Azienda Agricola Dolce Fiorita – San Massimo

Stamattina grazie ad un bel servizio su Buongiorno Regione abbiamo scoperto una nuova realtà proprio alle porte di Rapallo. Si tratta dell’Azienda Agricola Dolce Fiorita gestita dalla famiglia Altemani: papà Simone, mamma Laura con i figli Fabrizio e Stefano. Guardando le foto sul loro sito sembra che qualcuno finalmente abbia trovato la felicità su questa terra e quindi ci mettiamo in moto per andargliene a rubare un po’ in modo da poterla condividere con tutti quanti voi, amici di BioTigullio5Terre. Partiamo sotto la scorta di un cielo uggioso, che promette pioggia fine, tutto il giorno, alla volta di San Massimo, frazione di Rapallo. Arrivati all’autostrada di Rapallo si prosegue a sinistra in direzione Santa Maria del Campo, se invece si esce dall’autostrada si svolta a destra prima d’imboccare la rotonda. Dopo circa 1 Km. si gira a sinistra proseguendo per l’antica strada di Bana. Superato l’antico Lazzaretto dopo circa 200 m. si sale svoltando a sinistra su in salita per un altro centinaio di metri, ed eccoci arrivati. Nonostante la giornata triste ed in piena esondazione pandemica riusciamo a cogliere che qui c’è troppo da fare per stare sempre sintonizzati sui tristi bollettini quotidiani. Ci saluta Laura e ci invita a seguirla nel piccolo dehor al coperto, modesto ed accogliente, preposto alla vendita ma soprattutto alla presentazione ed alla degustazione dei loro fantastici prodotti caseari.

La Nostra Storia

Laura ci racconta un po’ di come nasce quest’avventura. “Ho sempre amato gli animali nonostante abbia abitato in gioventù in un appartamento e quindi mi sono sempre dovuta limitare ad animaletti di piccola taglia. Invece Simone, il mio futuro marito, ha sempre avuto animali: cani, gatti, galline, conigli, una capretta e una mucca.

Leggi tutto

Condividi:

Il Mulino di Ra Pria Belpiano di Borzonasca

Il Mulino di Ra Pria a Belpiano di Borzonasca - GE
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (17 voti, media: 5,00 di 5)
Loading...

Mulino di Ra Pria

Incuriositi dall’articolo “Il Mulino di Ra Pria si racconta…” Uscito a giugno 2020 sul periodico il Bacherontius edito dalla Casa Editrice la Tigulliana, abbiamo deciso di recarci in quel di Belpiano per conoscere da vicino questa finora sconosciuta (per noi) realtà storica e culturale che arricchisce il nostro territorio di scrigni d’epoca a cui è stata ridata nuova vita: Il Mulino di Ra Pria. E’ ora di mettersi in marcia!

Come arrivare

Partiamo alla volta della Valle Sturla. Giunti a Carasco si prosegue a destra della rotonda seguendo il corso della SP586 in direzione Borzonasca. Superiamo Terrarossa, poi giungiamo a Borgonovo Ligure dove si può ammirare il vecchio Castello Rocca che fa da guardia alla cittadina. Si attraversa l’antica e stretta porta (la strada è a doppio senso quindi occorre fare attenzione) tenendo la sinistra. Dopo 10 minuti siamo a Borzonasca. Ci lasciamo alle spalle anche questo borgo procedendo in salita. Sulla sinistra incontriamo le indicazioni per Belpiano che ci conducono in pochi minuti a scoprire l’antico abitato.

Leggi tutto

Condividi:

Torta Baciocca

torta baciocca con patate
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (15 voti, media: 5,00 di 5)
Loading...

Torta Baciocca

Indice:

Spesso una ricetta varia di zona in zona, mantenendo più o meno gli stessi ingredienti e spesso più di un paese se ne appropria la paternità. Nel caso della baciocca la diatriba fra ricette e paesi sfiora la faida familiare. Di casa in casa si sente “la vera ricetta è questa!“: le uova si, le uova no… la sfoglia sotto, la sfoglia sopra, la sfoglia no, l’aglio, la cipolla tanta …poca… quale sarà la verità? Anche le origini sono fantasiose: chi asserisce che le ragazze di paese più belle e brave nel comporla, fossero chiamate “baciocche“, chi dice che la sfoglia messa sotto sia di un impasto “matto” di farina e acqua e quindi “baciocco“. Il suo “areale” si sposta dal Levante ligure, all’Alta Val di Vara, ai confini con la Lunigiana a Prato SopraLaCroce, fino a spingersi nella Val Taro dove se ne fa un vero culto. Resta il fatto che le diverse versioni sono appunto diverse, fino a diventare una cosa completamente estranea una all’altra, fermo restando l’ingrediente principale: le Patate.

Recuperiamo gli ingredienti principali

Noi di Biotigullio ci siamo ispirati alla ricetta di Lella, che ha imparato in Alta Val di Vara e che si differenzia poco da quella di Santa Maria del Taro dove da qui è trasmigrata.

Leggi tutto

Condividi:

Minestrone alla Genovese

minestrone alla genovese cucina ligure
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (13 voti, media: 5,00 di 5)
Loading...

Minestrone alla Genovese

Indice:

Quanto di più vero e popolare possa portare in tavola la Liguria, soprattutto in primavera, è Il Minestrone alla Genovese. Un gustoso piatto a base di verdure, che si uniscono in perfetta armonia. Tipico della città di Genova, che si differenzia, dal resto dei minestroni, per l’utilizzo del rinomato basilico.

Acquistiamo gli ingredienti principali

Serviranno le seguenti verdure: una melanzana, un cavolo cappuccio, due zucchine, aglio, basilico e 3 pomodori, la quale vi consigliamo di acquistare fresche o in posti di cui si conosce la provenienza (se siete dalle parti di Davagna, potete recarvi all’Azienda Agricola Ghinghinelli, altrimenti se siete di Brugnato – SP o di Chiavari – GE, potete passare da Targa Agnese, amici di biotigullio5terre). Inoltre vi serviranno 400 gr. di pasta, ideali sono i vermicelli, ma potete variare con tagliatelline, penne, maccheroni o riso, 60 gr. di fagiolini, 120 gr. di fagioli sgranati, 2 acciughe salate, 25 gr. di pinoli e infine 40 gr. di formaggio grattuggiato, metà sardo metà parmiggiano reggiano. Chi preferisce insaporire ulteriormente il minestrone, tra le verdure, può aggiungere le patate o la zucca gialla tagliate a cubetti, anche i funghi secchi di stagione sono ben accetti. Leggi tutto

Condividi:

Rosmarino. Sulla griglia uno scudo contro il cancro

rosmarino spezia bio tigullio 5 terre
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (14 voti, media: 5,00 di 5)
Loading...

Rosmarino. Sulla griglia, uno scudo contro il cancro

Indice:

Il Rosmarino è sempre di casa durante i barbecue. Il suo aroma robusto accentua il sapore intenso delle carni rosse. Gli artisti della griglia ne aggiungono una spolverata sulle carni da arrostire., lo incorporano alle marinate e gettano rametti di rosmarino sulle braci per infondere a bistecche e costine il suo aroma resinato con un tocco di affumicato. Esso tuttavia ricopre anche un’altra importante funzione benché poco nota e raramente riconosciuta: protegge la salute tenendo a distanza sostanze cancerogene sempre in agguato.

Un antiossidante di grosso calibro

Il “talento assassino” esibito dal rosmarino nei confronti delle sostanze cancerogene deriva da una speciale miscela di antiossidanti: l’acido rosmarinico, l’acido carnosico e il carnosolo. La combinazione di tali sostanze fa del rosmarino uno dei più potenti antiossidanti di questo pianeta. Ma il rosmarino può fare ancora di meglio: può far si che il nostro sistema immunitario non si indebolisca. Uno studio ha evidenziato che il solo atto di inalare dell’olio essenziale di rosmarino riduca i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che danneggia e fa invecchiare le cellule da cui ne conseguono malattie cardiovascolari, il cancro, il morbo di Alzheimer e, naturalmente, il processo di invecchiamento. Leggi tutto

Condividi:

Zucca. Non solo Halloween

zucca halloween ricette spezie tigullio
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (13 voti, media: 5,00 di 5)
Loading...

Indice:

Zucca. Non solo Halloween

Quando togliete la polpa di una zucca per fare una lanterna di Halloween, non gettate via i semi: sono un gran dono per la vostra salute. I semi di zucca son ricchi di antiossidanti che proteggono le cellule, di magnesio che calma i nervi, di ferro che nutre il sangue, di proteine che irrobustiscono i muscoli, di zinco che rinforza il sistema immunitario e di acidi grassi polinsaturi, che sostengono il cuore. Sono altresì ricchi di filosteroli, ossia composti di natura vegetale particolarmente indicati per la prostata.

Maggiore protezione con i semi di zucca

Studi condotti su animali, e alcuni su soggetti umani, dimostrano che i semi di zucca possono contribuire a prevenire o trattare diversi problemi di salute.

Malattie cardiovascolari: la somministrazione di una combinazione di semi di zucca e di lino con il cibo ha protetto alcuni animali da un aumento del colesterolo nel momento in cui passarono ad una dieta ad elevato contenuto  di colesterolo. Di fatto l mix di semi abbassò i livelli di colesterolo totale, LDL e trigliceridi – notoriamente nocivi per il cuore – aumentando invece i salutari livelli di lipoproteine ad alta densità (HDL). I ricercatori ipotizzano che le fibre e gli acidi grassi polinsaturi presenti nei semi possano avere prodotto tale effetto positivo. 

Anemia da carenza di ferro: secondo uno studio apparso sulla rivista BioFactors, nelle donne con anemia siredopenica l’apporto di cereali addizionali di ferro a colazione, unitamente a 30 grammi al giorno di semi di zucca, ha contribuito a risolvere il disturbo. Leggi tutto

Condividi:

Cima alla Genovese un ripieno di tradizione

cima alla genova un ripieno di tradizione genovese
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (14 voti, media: 5,00 di 5)
Loading...

Cima alla Genovese

Indice:

La Cima alla Genovese è una pietanza che, originariamente era considerata di recupero, col passare del tempo, poi, è diventata uno tra i piatti più ricercati della Cucina Ligure. La ricetta viene realizzata con una fetta di petto di vitello aperta su un lato, motivo per il quale viene detta tasca, e farcita con un ripieno a base di carne, pinoli, mollica di pane, piselliuova ed erbe aromatiche; il tutto viene poi lessato e può essere servito sia caldo che freddo.

Acquistiamo gli ingredienti principali

Occorre procurarsi: Pancetta e Polpa di Vitello, Poppa, mezza Cervella, un’Animella, Schienali, e un Testicolo, consigliamo di acquistare il tutto da Macellai di cui si conosce la provenienza della carne (se siete dalle parti della Val d’Aveto potete recarvi dall’Azienda Agricola Agrituristica Casaleggi, un’amica di biotigullio5terre). Infine: burro, parmigiano reggiano e brodo di carne, ma anche di verdure, uova, pinoli, maggiorana e spezie varie, pisellini e funghi secchi. Leggi tutto

Condividi:

Camminare nel tigullio tra monti mare e borghi

cammino nel tigullio tra monti mare e borghi
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (20 voti, media: 5,00 di 5)
Loading...

Cammino nel Tigullio tra monti, mare e borghi

Dopo tanto un’iniziativa degna di nota, lanciata dal neonato portale del Tigullio e delle Cinque Terre. Si tratta di una vacanza all’insegna del turismo lento, del turismo che non crea impatto ambientale, del turismo green attento e rispettoso della storia dei luoghi, delle tradizioni secolari in esse conservate, dell’arte culinaria del territorio, dei suoi prodotti locali e delle bellezze paesaggistiche. Un viaggio ad anello che partendo da Chiavari, si porta in quota per seguire i crinali montani ed osservare dall’alto quello specchio marino d’un azzurro penetrante che per tutto il tempo non ci abbandonerà mai. Si sale poi fino al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, si percorrono sulla dorsale le cime più alte del nostro anfiteatro naturale raggiungendo i 770/800 m. s.l.m. Si discende poi per antiche ‘crêuze‘ a visitare sconosciuti borghi rurali, Chiese, Chiese millenarie, Abbazie, antichi Oratori, Lazzaretti, Castelli, Santuari, Cappelle nascoste dall’aspetto ancestrale, ristoranti speciali persone ansiose di poter raccontare la storia dei luoghi, per poi salire verso il Monte di Portofino ed infine discendere all’Abbazia di San Fruttuoso. Da lì un piacevole viaggio in ‘primero’ (battello) per approdare e visitare Portofino e poi nuovamente a piedi fino a Santa Margherita Ligure, San Michele di Pagana, Rapallo, tutto sulla litoranea ed infine fare ritorno verso Chiavari non prima di aver conosciuto lo splendido Borgo di Zoagli e le due stupende frazioni di San Pietro e Sant’Andrea di Rovereto. Tutto questo in 5 giorni e 4 notti. Il nostro staff ha preparato tutto: locali, strutture, ospitali convenzionati dove poter dormire, mangiare, fare colazione ad un prezzo onesto e poi ripartire più ricchi dentro e più carichi che mai verso la magia del giorno successivo.

Un cammino adatto a tutti ed a tutte le tasche

In cinque giorni e quattro notti (5 giorni/4 notti) poter vivere e vedere così tante bellezze paesaggistiche tutte quante assieme, sembra improbabile. Ma i nostri esperti camminatori hanno e stanno ancora lavorando per Voi. Leggi tutto

Condividi: